Quanto guadagna un prestanome

Quanto guadagna un prestanome

Il prestanome è oggi una figura professionale a tutti gli effetti. Chiamato anche Testa di legno, il prestanome è colui che non ha niente da perdere e per questo presta il suo nome a un’azienda senza di fatto partecipare attivamente alle attività di quest’ultima. Percepisce uno stipendio commisurato al rischio che corre e non è sempre vero che non fa nulla. Vediamo perché.

Quella del prestanome oggi può essere considerata una vera e propria attività da svolgere e sono molti coloro che ormai considerano il loro ruolo di prestanome come una valida ed essenziale fonte di reddito.

Risulta vero, però, che a svolgere questo tipo di ruolo sono coloro spesso etichettati come nullafacenti o persone che non vogliono lavorare, furfanti e truffatori in genere. Oggi però, adeguandosi anche alle tecnologie digitali e con i tempi che si rinnovano, questo pregiudizio può essere riconsiderato.

Va detto che l’attività di prestanome resta in tutto e per tutto illegale, ma i Testa di legno professionisti sanno spesso come muoversi e come districarsi senza incorrere in problemi di sorta. Ma quali sono le motivazioni principali che spingono le persone a fare da prestanome? E soprattutto, quanto guadagna in genere un prestanome, considerando anche tutti i rischi correlati? Vediamolo insieme.




Che cos’è un prestanome e qual è il suo ruolo

Un prestanome, come suggerisce la stessa parola, è una persona che presta il suo nome a una società che lo sceglie come amministratore legale ma che non ricopre questo ruolo effettivo. A fare da amministratore dell’azienda sarà quindi un amministratore di fatto, colui o colei che gestisce a tutti gli effetti la società ma il cui nome non può comparire legalmente per firme oppure obbligazioni.

Il prestanome non fa altro che ricevere uno stipendio mensile che viene calcolato in base al rischio che corre in quanto amministratore fittizio di una società. Questo tipo di meccanismo, come abbiamo visto, è illegale e viene messo in atto da amministratori senza scrupoli che non possono avviare una nuova attività o che non vogliono subire il rischio d’impresa.

Il ruolo del prestanome è quello di un amministratore legale che quindi deve assumersi le responsabilità penali, amministrative e fiscali dell’attività. La cassazione ha stabilito che, in quanto un prestanome non svolge un’attività di gestione, questo non può essere considerato responsabile e non può essere condannato per evasione fiscale. Il prestanome resta in sostanza il rappresentante legale dell’azienda ma non ha la facoltà di compiere il reato tributario poiché è totalmente estraneo alla gestione della società. In pratica il prestanome non è direttamente responsabile.




Il prestanome è legale?

Per quanto riguarda il prestanome, non si tratta di una figura illegale poiché secondo la legge è possibile usufruire di questo tipo di servizi a scopi non illeciti o elusivi. Ad esempio, se il reale possessore non vuole apparire in pubblico o ai suoi dipendenti, può scegliere un soggetto che ne fa la veci e si possono mettere in atto delle simulazioni protette dalla legge.

Quello che fa la differenza, quando si tratta di reati, è spesso la reale motivazione che è alla base della scelta di un prestanome. E se quest’ultimo è totalmente all’oscuro delle reali attività svolte dalla società della quale è rappresentante legale, non può essere condannato. Nei casi in cui è invece complice dell’amministratore di fatto, a quel punto diventa un’attività illegale. Quello che risulta più importante è prestare cautela e scegliere con attenzione l’azienda o l’imprenditore con il quale stringere la collaborazione.

Chi può fare da prestanome?

In generale viene proposto il ruolo di prestanome ad anziani o a persone che vivono in condizioni economiche non facili che necessitano di un guadagno. A cercare dei prestanome sono invece ex imprenditori con debiti alle spalle, nonché con fallimenti che hanno perso la facoltà di aprire una società propria.




Oggi, quella del prestanome può dirsi una professione a tutti gli effetti. Per fare fronte alla crisi economica sempre più persone si offrono di fare da prestanome societario, ma è facile ritrovarsi invischiati in qualcosa di poco legale. Si possono trovare infatti diversi annunci su siti web come bakeka.it o subito.it dedicati a ricerche di prestanome: molti si propongono infatti in maniera più o meno esplicita a questo ruolo. Inoltre, moltissimi cercano online cose come “quanto guadagna un prestanome?” proprio perché credono di poter avere un guadagno legale ed effettivo in tempi brevi.

In realtà spesso ci sono molti più rischi che veri e propri guadagni nell’offrire la propria identità a qualcun altro. Spesso i limiti della legalità in questo settore sono molto labili e vengono scelti dei prestanome per la creazione di società offshore per evadere dalla tassazione italiana.

Fare da prestanome legale non è un gioco da ragazzi: bisogna essere coraggiosi, sapersi giostrare bene in questo ambito e non temere ripercussioni, affrontando diverse situazioni con fermezza. I nullatenenti vengono scelti come prestanome proprio perché fanno poche domande e desiderano solo ricevere soldi. In realtà è bene sfuggire da quelle società che cercano anziani o giovani precari, poiché vogliono anche loro agire ai limiti della legalità e le ripercussioni possono essere rischiose.




Come restare nel contesto della legalità

Il settore degli affari è molto ampio e variegato e spesso si può incappare in situazioni poco trasparenti. Sono tante le persone alla ricerca di facili guadagni e nell’immaginario collettivo, coloro che si propongono per aiutare le imprese a non avere rischi legali è una persona che vuole volontariamente lavorare ai limiti della legalità.

Come abbiamo visto, alcuni prestanome possono svolgere questo ruolo in maniera del tutto consentita dalla legge, soprattutto quando si tratta di qualcuno che fa le veci del titolare. Ma i rischi sono davvero troppi e incorrere in truffe diventa fin troppo facile così come in sanzioni severe, tra cui anche il carcere. Un prestanome può anche arrivare a guadagnare molto ma il suo guadagno è sempre soggetto a un rischio elevato.

Per sostituire l’imprenditore in via del tutto legale, meglio quindi non optare per artifici atti a evadere le tasse. Procedere con cautela è d’obbligo, così come non cimentarsi in qualcosa che non si conosce e che potrebbe comportare seri rischi.






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